|
La "Crocifissione"
Melfi
 ultima
scoperta in ordine di tempo (giugno 2004)
è anche la più
preziosa,
infatti se per le altre cripte scoperte
si può parlare di uno stato di degrado
avanzato e di una qualità pittorica e uno stile inferiori, la cripta della
“Crocifissione” (nome che le abbiamo dato rifacendoci allo stupendo affresco
che la caratterizza: una Crocifissione appunto) stupisce immediatamente
l’osservatore per la bellezza dell’affresco e la buona conservazione (anche se
servirebbe una ripulitura dalla patina, formatasi sicuramente per la presenza
di un camino a sinistra dell’entrata, e da alcune calcificazioni che finora hanno protetto l’affresco dal
degrado ma che allo stesso tempo ne alterano i colori).
a cripta in oggetto, ad una sola navata, è divisa in due
parti (simile a S. Lucia dei Giaconelli): una scavata nella roccia con
copertura a mo’ di cupola e parete
di fondo piatta (dove ha sede l’affresco,
manca l’altare) ed un avancorpo in muratura voltato a botte costruito forse per
ripararla da eventuali frane o dalle intemperie. L’ angusto locale ha le
seguenti dimensioni: lunghezza mt. 5.50, larghezza mt. 2.20 e altezza di mt. 2.50;
lungo le spoglie pareti laterali (si notano minuscole tracce di pittura)
si aprono tre basse nicchie o cappellette
altrettanto spoglie, due a destra (semicircolari) ed una a sinistra (piatta).
 affresco che ha sede nella parete di fondo è incorniciato
da una semplice
linea rossa con bordi neri e si caratterizza per un bellissimo
Cristo in Croce ai fianchi del quale simmetricamente sono raffigurati una Madonna
ed un Santo Martire(?) a sinistra e ancora una Santa Martire non meglio
identificata ed un Santo a destra che per via della catena
culminante con due ceppi ci ha portato ad identificarlo con
San Leonardo(il culto del quale fu introdotto in Italia Meridionale
dai Normanni!). L'affresco presenta alcuni interrogativi,
oltre alle due figure non ancora identificabili, elemento
interessantissimo e che sarà fonte di studio è la presenza
affianco al volto di S. Leonardo di un'altra testa (con cappello
o mitria) che suggerisce l'ipotesi di un'altro livello di affreschi
(forse più antichi?).
o stile e
la bellezza dell’affresco, i colori, i morbidi lineamenti delle
figure ci suggeriscono una datazione tra il XVI ed il XVII
sec. L’euforia della scoperta e la patina che ricopre in più
punti l’affresco non ci hanno permesso di compiere studi più accurati che
sicuramente in futuro potranno puntualizzare meglio i dettagli della cripta e
dell’affresco in oggetto.
|
Pianta
realizzata dall'Ing. L. Vitucci
|
|
A:
Entrata.
B:
Camino.
C:
Nicchia spoglia.
|
|
D:
Affresco, manca l'altare.
E:
Nicchia spoglia.
F:
Nicchia spoglia.
|
PARTICOLARI DELL'AFFRESCO
|

Particolare
delle due teste
|

Particolare
di S. Leonardo
|

Particolare
della Madonna
|
Articolo di: Michele Sedile
|